Bonus Irpef 2020: a chi spetta e quali sono i codici tributo?

Bonus Irpef 2020: a chi spetta e quali sono i codici tributo?

L’Agenzia delle Entrate ha reso pubblici i codici di tributo da utilizzare per la compensazione del bonus Irpef 2020: il nuovo “trattamento integrativo” in busta paga. Nella Risoluzione 35/E è avvenuta l’istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione da parte dei sostituti d’imposta, tramite i modelli F24 e F24 “enti pubblici” (F24 EP), del credito maturato per effetto dell’erogazione del trattamento integrativo ai lavoratori dipendenti e assimilati.

La norma prevede il riconoscimento ai lavoratori dipendenti e assimilati di una somma a titolo di trattamento integrativo, che non concorre alla formazione del reddito, di importo pari a 600 euro per l’anno 2020 e a 1.200 euro a decorrere dall’anno 2021.

I codici da utilizzare per la compensazione in F24 sono i seguenti:

  • Per il modello F24, “1701” denominato “Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo da esporre nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”. Nei campi “rateazione/regione/prov./mese rif.” e “anno di riferimento” sono indicati, rispettivamente, il mese e l’anno in cui è avvenuta l’erogazione del trattamento integrativo, nei formati “00MM” e “AAAA”.
  • Per il modello F24 “enti pubblici”, “170E” denominato “Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo” che va esposto nella sezione “Erario” (valore F), in corrispondenza delle somme indicate nel campo “importi a credito compensati”. Nei campi “riferimento A” e “riferimento B” sono indicati, rispettivamente, il mese e l’anno in cui è avvenuta l’erogazione del trattamento integrativo, nei formati “00MM” e “AAAA”.

I modelli F24 devono essere presentati esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, in caso contrario, l’operazione di versamento verrà rifiutata. L’utilizzo in compensazione, invece, non deve essere preceduto dalla presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito.

Detrazione per lavoro dipendente e assimilato

La nuova, ulteriore detrazione per lavoro dipendente e assimilato spetta ai titolari di:

  • Redditi di lavoro dipendente con esclusione di Pensioni di ogni genere ed assegni ad esse equiparati.
  • Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ad esempio, le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità, i redditi derivanti da borse di studio, assegni, premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, o da contratti di collaborazione coordinata e continuativa.

Ai fini della determinazione del reddito complessivo, per beneficiare della nuova ulteriore detrazione per lavoro dipendente e assimilato, si prevede espressamente che lo stesso debba essere considerato:

  • al lordo della eventuale quota esente (D.L. n. 78/2010), per docenti e ricercatori residenti e D. Lgs. n. 147/2015, per lavoratori così detti “impatriati).
  • al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Trattamento integrativo per lavoro dipendente e assimilato

In sostituzione dell’abrogato credito bonus 80 euro per lavoro dipendente e assimilato, ed in vista di una revisione strutturale degli strumenti di sostegno al reddito, è stato previsto dal 1° luglio 2020, un trattamento integrativo, che non concorre alla formazione del reddito.

Il recupero dell’importo maturato dai lavoratori per effetto dell’erogazione del trattamento integrativo, anticipato dai sostituti d’imposta in busta paga, avverrà tramite compensazione nel modello F24.

Il trattamento integrativo spetta esattamente agli stessi soggetti che fino al 30 giugno 2020 hanno diritto al credito bonus Irpef, ossia:

  • ai percettori di reddito di lavoro dipendente, con esclusione di pensioni di ogni genere ed assegni equiparati a queste
  • ai percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, ad esempio i redditi derivanti da borse di studio, assegni, premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale o da contratti di collaborazione coordinata e continuativa.

Come già previsto per il credito bonus Irpef, anche il trattamento integrativo è riconosciuto nel caso in cui l’imposta lorda determinata sui redditi di lavoro dipendente o assimilato sia di importo superiore alla sola detrazione prevista dall’art. 13, comma 1 del Tuir .

Non spetta, ad esempio, nel caso in cui il reddito di lavoro dipendente e assimilato prodotto in un intero anno, per cui vengono conteggiati tutti i 365 giorni che lo compongono, sia pari a 8.145,00 euro, in quanto in tale circostanza l’imposta lorda viene completamente azzerata dalla relativa detrazione di lavoro dipendente o assimilato.

Tag: Bonus Irpef 2020, Codici tributo, F24, IRPEF 2020