Cassa integrazione anticipata: come fare richiesta?

Cassa integrazione anticipata: come fare richiesta?

L’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale ai lavoratori previsti dal Decreto Cura Italia causa Covid-19 da parte delle Banche dovrebbe essere ormai pronto. Il lavoratore come può avere quindi accesso a questi finanziamenti e soprattutto che cosa si intende con anticipo della cassa integrazione?

Con il finanziamento previsto dal Decreto Cura Italia, sono stati stanziati fondi per 10miliardi di euro per supportare la cassa integrazione di tutte quelle aziende che sospendono o riducono l’attività per l’emergenza Coronavirus, a partire dalla data spartiacque 23 febbraio 2020.

Le realtà produttive quindi vengono tutte coperte, sia quelle che contribuiscono alla CIGO, alla CIGS, ai fondi di integrazione salariale e Cassa in deroga. Vista la situazione di emergenza lamenta dalla maggior parte dei lavoratori, con la denuncia ad avere difficoltà ad arrivare a fine mese, e soprattutto, pensando alle inevitabili difficoltà ad accontentare le migliaia di richieste che sarebbero arrivate in contemporanea, è stata firmata una convenzione tra l’ABI, ovvero l’Associazione Bancaria italiana e l’INPS, per la concessione dell’anticipo degli importi da parte delle banche.

In particolare, l’accordo prevede che sarà compito dell’INPS provvedere il mese successivo a quello di elargizione dell’acconto a favore del lavoratore, al versamento agli istituti di credito di quanto dovuto. L’Inps effettuerà quindi il saldo nei confronti delle Banche con cadenza mensile, posticipando al mese successivo l’erogazione.

Ad esempio, e banche provvederanno a liquidare il lavoratore per il mese di aprile anticipando quanto dovuto dall’INPS, l’Istituto di previdenza provvederà a saldare la somma alla banca nel mese successivo, quindi a maggio.

Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale pubblicato dall’ABI, la quasi totalità degli Istituti bancari ha aderito all’iniziativa, come dimostrala percentuale del 98% degli aderenti in tutto il territorio nazionale.

Condizioni per l’anticipo

La cassa integrazione anticipata non sta altro che ad indicare un prestito a tasso zero aperto sul conto corrente sul quale viene accreditato lo stipendio. Il prestito è ovvio che non è un “debito” da risanare per mano del lavoratore, semplicemente si estinguerà in automatico nel momento in cui il mese successivo l’INPS provvederà a saldare alla banca l’indennità prevista.

In ogni caso, il prestito sarà dichiarato estinto a sette mesi dall’erogazione dell’importo: è bene quindi essere consapevoli che nel caso, mai troppo remoto ma nemmeno molto probabile, l’INPS non riuscirebbe a sanare la banca, potrebbe verificarsi la situazione (ripetiamo abbastanza remota) di dover restituire i soldi alla Banca fruitrice del prestito.

L’anticipo si attesterà per un importo forfettario massimo complessivo di 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore della CIG), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale.

Procedura di richiesta dell’anticipo

In che cosa consiste quindi, la richiesta di anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale? Il primo passaggio obbligatorio da seguire è quello di mettersi in contatto con banca presso la quale è depositato il conto sul quale viene accreditato lo stipendio, se rientra nella convenzione ABI.

Successivamente va fatta richiesta al datore di lavoro della dichiarazione sul tipo di trattamento di integrazione salariale richiesto all’INPS, che può riguardare tre tipologie: Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) o Assegno ordinario del Fondo di Integrazione Salariale (FIS); Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD).

Non ci si dovrà recare allo sportello, nel rispetto di quanto stabilito dalle regole di distanziamento sociale, ci si dovrà limitare ad inviare una e-mail alla banca di riferimento, ove sia riportato nome, cognome e il numero del conto corrente del richiedente.

Sarà necessario inoltre, allegare il modello di richiesta relativo alla tipologia di cassa integrazione ottenuta dall’azienda. In base alle indicazioni ottenute dal datore di lavoro, si dovrà compilare il modulo scaricato online predisposto dall’ABI ed allegato alla Covenzione.

Per i dipendenti di imprese che hanno presentato domanda per trattamento ordinario di integrazione salariale va compilato l’Allegato A; per i dipendenti di imprese che hanno presentato domanda di trattamento integrazione salariale in deroga, va compilato l’Allegato B. Per i dipendenti di imprese che hanno presentato domanda di trattamento straordinario di integrazione salariale, anche in deroga CIGS, va compilato l’allegato C.

Altra documentazione richiesta

In base a quelle che sono le direttive di ogni singolo istituto di credito, è possibile che possa essere richiesta altra documentazione in aggiunta. Infatti possono essere richiesti:

  • Copia documento d’identità;
  • Copia codice fiscale;
  • Dichiarazione dell’azienda di aver proceduto all’inoltro della domanda di integrazione salariale in deroga per l’emergenza Covid-19 all’Ente competente.
  • Lettera di impegno irrevocabile ad autorizzare l’INPS ad effettuare l’accredito delle sue spettanze direttamente sul conto corrente;
  • Copia della raccomandata AR o strumento equivalente per la richiesta di domiciliazione irrevocabile dello stipendio
  • Copia ultima busta paga;
  • Copia del permesso di soggiorno,
  • In caso di lavoratore dipendente da Azienda non associata alle parti sottoscrittrici, dichiarazione del datore di lavoro di condividere e aderire ai principi, criteri e strumenti previsti nella Convenzione.

Qualora si presenti il caso di conto corrente cointestato, la documentazione richiesta e quella contrattuale dovrà essere firmata anche dal cointestatario.

La richiesta sarà poi valutata, in caso di esito positivo la Banca invierà all’indirizzo e-mail verificato la documentazione contrattuale da dover restituire firmata e scansionata.

Tag: Banche, Decreto Liquidità, INPS, cassa Integrazione anticipata, cassa integrazione


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