Cassa integrazione in deroga: quali novità in vista?

Cassa integrazione in deroga: quali novità in vista?

L’INPS ha pubblicato la circolare 86/2020 nella quale sono contenute ulteriori istruzioni relative alla cassa integrazione con causale COVID ed in particolare sulla Cig in deroga anche a favore degli sportivi professionisti.

Ulteriori annotazioni sono arrivate poi a stretto giro di posta con il messaggio 2825/2020, tema del quale sono stati i criteri di calcolo delle settimane utilizzate, necessario per l’accesso alle successive.

La Cassa integrazione in deroga è disponibile per tutte le aziende cui non può essere applicata la CIGO e interessa anche i lavoratori in carico di imprese fallite e anche se hanno subito una sospensione, così come gli apprendisti lavoratori a domicilio, dipendenti elle piccole imprese artigiane ed infine gli iscritti all’INPGI.

Per fruire della cassa integrazione in deroga si deve aver avuto prima accesso al secondo periodo di nove settimane garantite dal Decreto Rilancio, diventato ufficialmente legge ieri, con l’azienda che deve avere avuto autorizzazione delle prime nove dalla propria regione.

Se questo non è avvenuto bisogna utilizzare ancora la procedura ordinaria regionale, solo successivamente si passa alla richiesta del secondo periodo con due domande distinte una per le prime 5 poi le ultime 4.

Nell’ultimo paragrafo della circolare, spazio invece la soluzione studiata ad hoc per il settore sportivo professionistico, disciplina che interessa solo gli atleti iscritti al Fondo pensione sportivi professionisti che presentino una retribuzione lorda non superiore a 50.000 euro nel 2019.

Il riferimento è alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali, al lordo delle relative ritenute, restano invece esclusi tutti gli altri lavoratori del mondo sportivo professionista, per i quali sono comunque attese altre istruzioni.

Calcolo delle settimane utilizzate

L’INPS ha precisato che l’autorizzazione delle istanze di cigd sarà garantita per nove settimane anche per periodi con giornate di numero inferiore ovvero:

  • in tutto il territorio nazionale da 57 a 63 giornate complessive
  • nei comuni delle c.d. zone rosse: range da 148 a 154 giornate)
  • nelle c.d. regioni gialle (range da 85 a 91 giornate).

Saranno considerate autorizzate 9 settimane anche nel caso in cui, dal conteggio degli intervalli temporali richiesti, siano state autorizzate almeno 8 settimane e 1 giorno.

Invece con riferimento alla quantificazione delle settimane effettivamente utilizzate, per l’accesso alle ulteriori quattro settimane e Strutture territoriali valuteranno ordinariamente le cinque settimane che sono di esclusiva pertinenza dell’Istituto.

Una nuova cassa integrazione all’orizzonte?

Sembra profilarsi, secondo indiscrezioni, una proroga della cassa integrazione oltre le 18 settimane già previste dai decreti passati per l’emergenza COVID 19. Il Ministero del Lavoro starebbe vagliando l’opportunità di preparare un nuovo decreto n materia di lavoro che porterà addirittura ulteriori 18 settimane di cassa integrazione da usufruire entro il 31 dicembre prossimo.

La nuova cassa integrazione potrebbe essere più mirata rispetto le soluzioni precedenti, andando ad aiutare i settori maggiormente colpiti oppure con specifici requisiti di calo di fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al 2019.

Plausibile quindi, ma comunque non scontato, pensare che all’interno del decreto ci saranno novità importanti in merito all’allungamento del blocco dei licenziamenti, che perora si ferma a 17 agosto) almeno per i casi di fallimento, cessazioni dell’attività produttiva, e di accordo sindacale per un’uscita consensuale.

Allo stesso tempo, possibile anche un rinnovo della possibilità di deroga all’obbligo di causali per i contratti a tempo determinato.

Tag: CIG sportivi professionisti, Cassa in deroga, Circolare 86/2020, cassa integrazione