Come accedere al nuovo incentivo dell’Anpal “IO Lavoro”?

Come accedere al nuovo incentivo dell’Anpal “IO Lavoro”?

Un ammontare di ben 329,400 mln di euro di risorse disponibili, tanto è stato messo a disposizione da parte dell’ANPAL tramite decreto n 44/2020 per il nuovo incentivo istituito dal nome “IO Lavoro”.

Oltre all’importo riportato, anche un anno di sgravi contributivi per un massimo di di 8.060 euro per chi assume lavoratori a partire dall’età legale di 16 anni durante il corrente anno.

Si potrà accedere al contributo del decreto e agli altri benefit, assumendo con contratti a tempo indeterminato o attraverso apprendistato professionalizzante, di stabilizzazione, ovvero i contratti destinati ad essere trasformati a tempo indeterminato una volta scaduto il contratto a termine, ed infine assumendo soggetti già occupati con reddito talmente basso da essere ugualmente considerati “disoccupati”.

In particolare quest’ultimo punto, è regolamentato dal decreto legislativo n 4/2019, nel quale vengono riportate le due casistiche a cui si deve fare riferimento: nel caso del dipendente, vengono ritenuti “disoccupati” coloro con un reddito annuale massimo di 8.145 euro, un tetto massimo di 4.800 se si tratta di lavoratori autonomi.

Questa nuova “definizione” di disoccupazione per soggetti già occupati rappresenta la grande novità e l’eccezione contenuta all’interno di questo incentivo e che lo differenzia al tempo stesso da quello che è stato il bonus Neet, operativo nel 2019 e sulle orme del quale è stato istituito il nuovo incentivo.

Questo, sarà attivo ovviamente per tutto il territorio nazionale eccezion fatta per la provincia autonoma di Bolzano, tenendo pur sempre conto che per l’accesso al bonus, la verrà considerata la sede di lavoro e non la residenza del neo lavoratore.

Ad occuparsi di questo e a monitorare la gestione generale sarà L’Inps mediante la consueta procedura della doppia domanda, una di accettazione e l’altra di conferma, procedimento tramite il quale saranno riconosciuti o meno gli incentivi nell’ambito delle risorse disponibili.

I destinatari del decreto

L’incentivo è rivolto ai datori di lavoro privati, fatta esclusione il settore pubblico, e per usufruirne devono essere assunti soggetti in possesso di questi requisiti:

  • Giovani compresi nella fascia d’età che va dai 16 ai 24 anni
  • Soggetti di età superiore ai 25 anni che tuttavia siano stati privi di impiego regolarmente retribuito nell’arco almeno degli ultimi sei mesi

In tutti e i due casi, i soggetti che vanno ad essere assunti non devono avere avuto negli ultimi sei mesi rapporti di lavoro con il datore che li assume (fanno eccezione ovviamente i contratti di stabilizzazione di cui si fa riferimento nel terzo paragrafo)

Allo stesso tempo si deve trattare di persone disoccupate considerando l’accezione originale del termine (quindi chi non ha un impiego subordinato e autonomo) di cui all’art.19 del dlgs n.150/2015, oltre che di soggetti che rientrano come detto nella nuova accezione di definizione imposta dal dl n 4/2019.

L’incentivo resta escluso per lavoro domestico, occasionale o intermittente, ai neo assunti dovrà essere fatto firmare un rapporto di lavoro a tempo indeterminato sia esso parziale che a tempo pieno, apprendistato professionalizzante, oppure dovrà essere la trasformazione di un contratto a tempo determinato giunto in scadenza o appena scaduto.

Per ogni assunto si potrà raggiungere un massimo di 8.060 euro ad incentivo, il quale è pari ai contributi dovuti all’Inps dal datore di lavoro per dodici mensilità dalla data di assunzione, esclusi premi Inail.

L’incentivo va fruito entro il 28 febbraio 2022, oltre quella data sarà considerato decaduto. La fruzione richiederà il rispetto della “regola de minimis” (regola secondo cui gli aiuti concessi alla medesima impresa, sommati fra di loro, non devono superare il limite massimo di 200.000,00 euro in tre anni).

In alternativa, deve comportare un aumento cospicuo e rilevante dell’occupazione netta.

Tag: Incentivi assunzioni, Incentivo "IO Lavoro"