Come funziona e chi beneficia del taglio del cuneo fiscale 2020?

Come funziona e chi beneficia del taglio del cuneo fiscale 2020?

È pronto ad arrivare sui tavoli decisionali delle politica per essere discusso il decreto cuneo fiscale 2020, con il quale il Governo è pronto a dare il via al taglio delle tasse per milioni di lavoratori.

Come annunciato in anteprima anche dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il primo taglio delle tasse voluto dall’esecutivo Pd-5 Stelle grazie al 3 miliardi stanziati con la manovra 2020, inizierà dalla mensilità della busta paga del luglio prossimo.

Della riduzione del cuneo fiscale, ne beneficeranno i dipendenti con redditi da 8.200 euro e fino 40 mila euro, segnando quindi un aumento di ben 4,3 milioni di beneficiari rispetto alla fetta di pubblico che aveva interessato il bonus Renzi, bonus che ora rischia seriamente di essere trasformato in detrazione fiscale.

Taglio del cuneo fiscale: cosa è? Da quando parte?

In base a quanto previsto dalla prima bozza del testo della Manovra, la direzione in cui mira e si è indirizzato il Governo, è quello della riduzione delle tasse sul lavoro a vantaggio dei lavoratori.

Il taglio del cuneo fiscale e contributivo diventerà concreto per i lavoratori, mentre per le imprese il discorso si differenzia un po’, nel senso che la via più plausibile è quella di un taglio sotto forma di riduzione dei contributi pagati dal datore di lavoro per i lavoratori con contratto a tempo determinato.

Come potrebbe quindi realizzarsi la riduzione del cuneo nel corrente anno? Le modalità ancora sono allo studio, anche se non mancano di certo le soluzioni. La prima è quella paventata tra le righe in precedenza di rimodulare ed estendere il bonus di Renzi di 80 euro, con effetti anche sugli incapienti.

La seconda strada opzione è quella di un intervento studiato e misurato su quella che è l’attuale situazione dei giovani. La terza, quella di ridurre i contributi per agevolare il decollo del salario minimo.

Ecco perché la più gettonata attualmente, resta quella di un intervento di 3 miliardi nel 2020, come dicevamo in precedenza, e di altri due nel 2021, per l’introduzione in busta per quasi 16 milioni di lavoratori con reddito annuale compreso tra 8.200 e 40mila euro, di un bonus.

La strada è segnata, ora mancano i dettagli (come ad esempio l’importo preciso dell’aumento in busta paga, per il quale si parla di una cifra comunque non inferiore ai 100 euro), anche se come detto in apertura, la data di avvio del taglio è prevista per luglio salvo stravolgimenti improvvisi.

Aumenti, la griglia ufficiosa

L’aumento ci sarà anche se le cifre di quanto effettivamente beneficeranno i lavoratori, sono ancora ufficiose. Da quello che filtra però, non ci saranno decurtazioni né tanto meno aumenti esponenziali rispetto alle cifre non ufficiali.

Andiamo quindi ad analizzare una griglia provvisoria ma allo stesso tempo abbastanza veritiera, di quelli che saranno gli aumenti in rapporto alla fascia di reddito:

  • Per redditi compresi tra 8,200 – 24.600 euro il Bonus Renzi aumenta da 80 a 100 euro al mese da luglio 2020, il che significa calcolatrice alla mano che nel 2021 il guadagno sarà di 1200 euro annui.
  • Per redditi compresi tra 24.600 – 26.600 euro ci sarà un aumento di 16 euro al mese e quindi 192 euro l’anno
  • Per redditi compresi tra 26.600 – 28.000 euro, erano stati esclusi dal bonus Renzi, ora riceveranno un importo di 100 euro al mese
  • Per redditi compresi tra 28.600 – 35.000 euro, si applica riduzione progressiva del bonus a partire da 100 euro fino ad arrivare a 80 euro per redditi fino a 35 mila euro
  • Per redditi compresi tra 35.000 – 40.000 euro, spetta un bonus da 80 euro fino ad azzeramento per redditi fino a 40mila euro.

Per i nuovi beneficiari invece, il bonus sembra destinato a trasformarsi in detrazione fiscale e quindi non presente in busta paga. E per i pensionati? Il taglio delle tasse sul lavoro pagate dai lavoratori per il momento resta un benefit di quest’ultimi, per i pensionati invece, il Governo tornerà a dialogare più avanti per auspicare ad una soluzione che coinvolga anche gli ex lavoratori.

Tag: cuneo fiscale, taglio cuneo fiscale