Contributo addizionale: come cambia nella Legge di Bilancio 2020

Contributo addizionale: come cambia nella Legge di Bilancio 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha ampliato le cause di esclusione della maggiorazione del contributo addizionale dovuto per i contratti a termine.

L’esenzione, tuttavia, non vale per tutti i lavoratori stagionali, ma esclusivamente per i lavoratori assunti a termine, a partire dal 1° gennaio 2020, per lo svolgimento, nel territorio della provincia di Bolzano, delle attività stagionali definite dai contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali stipulati dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative entro il 31 dicembre 2019.

All’interno del provvedimento, sono compresi anche i lavoratori fra i “rapporti per l’esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a tre giorni, nel settore del turismo e dei pubblici esercizi, nei casi individuati dai contratti collettivi e quelli avviati per la fornitura di lavoro portuale temporaneo, regolato dall’articolo 17 della legge 28 gennaio 1994”.

Con la Manovra 2020, sono diversi i punti che cambiano, andiamo a fare una veloce analisi nei punti di seguito:

Contributo addizionale: funzionamento

La Riforma Fornero ha inserito una importante novità in caso di instaurazione di un rapporto di lavoro a termine è stato previsto infatti dal legislatore che nei casi di cui si è parlato nelle righe precedenti, il datore di lavoro è tenuto a versare un contributo aggiuntivo, detto “contributo addizionale”.

Il contributo è pari all’1,4% della retribuzione imponibile a fini previdenziali, a titolo di NASpI, esso non sempre è dovuto in quanto esistono delle casistiche che escludono il datore di lavoro della predetta contribuzione. Queste casistiche si verificano quando:

  • il lavoratore a termine è assunto in sostituzione di un lavoratore assente;
  • quando il lavoratore è assunto a termine per lo svolgimento delle attività stagionali di cui al Dpr. n. 1525/1963;
  • è rivolto agli apprendisti;
  • quando si tratta di lavoratori dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni;
  • per il lavoro domestico.

 

Contributo addizionale e Decreto Dignità

Con l’introduzione del Decreto Dignità, convertito con modificazioni in Legge 96/2018, è stato reso più oneroso rinnovare il contratto a termine. Infatti, con l’intento di disincentivare i rapporti a tempo determinato, in favore di quelli a tempo indeterminato, è stato aumento dello 0,5% in più il contributo addizionale per ogni rinnovo.

Quindi, oltre all’1,4% fisso, è ora necessario versare lo 0,5% in più per ogni rinnovo. Il rinnovo si ha allorquando il contratto a termine termina la sua naturale durata e viene appunto rinnovato, dopo il periodo dello stop and go, tra gli stessi contraenti.

La proroga rappresenta una situazione tutt’altro diversa, che ha sempre lo stesso effetto di allungare il contratto a termine ma avviene durante il rapporto di lavoro.

Contributo addizionale contratto a tempo determinato: novità della Legge di Bilancio 2020

La Legge 160/2019 all’articolo 1, si focalizza sulla disciplina del contratto a termine, escludendo una determinata tipologia di lavoratori dalla maggiorazione del contributo in commento. Il legislatore ha stabilito che tra i casi in cui non è previsto il pagamento del contributo addizionale rientrino:

 

  • i lavoratori assunti a termine a partire dal 1° gennaio 2020, per lo svolgimento, nel territorio della provincia di Bolzano, delle attività stagionali definite dai contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali stipulati dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative entro il 31 dicembre 2019;
  • i lavoratori di cui all’art. 29, co. 2, lett. b), del D.Lgs. n. 81/2015, ossia per i “rapporti per l’esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a tre giorni, nel settore del turismo e dei pubblici esercizi, nei casi individuati dai contratti col-lettivi, nonché quelli instaurati per la fornitura di lavoro portuale temporaneo di cui all’articolo 17 della legge 28 gennaio 1994, n. 84”.

Tag: Legge di Bilancio 2020, contributo addizionale, decreto Dignità


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