DURC: come e quando viene utilizzato?

DURC: come e quando viene utilizzato?

Nonostante lo stato d’emergenza sia stato prorogato dal Governo almeno fino al prossimo 15 ottobre, lo stesso slittamento non è previsto per la validità documenti unici di regolarità contributiva con scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio, abbreviati con l’acronimo di DURC.

Si pensava infatti che una ulteriore proroga sarebbe arrivata con l’ufficialità del proseguo dello stato di emergenza, e invece si è risolto tutto con un nulla di fatto: tutti i Durc online con data fine validità compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 sono ritenuti validi fino al 29 ottobre 2020, senza necessità di procedere ad una nuova interrogazione.

Nella funzione “Consultazione del Servizio DURC” è possibile l’acquisizione dell’ultimo Durc online già emesso che riporta nel campo Scadenza validità una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, con validità prorogata al 29 ottobre 2020, oltre che sono già disponibili i DURC in corso di validità.

In ogni caso per la selezione del contraente o per la stipulazione del contratto relativamente a lavori, servizi o forniture previsti o in qualunque modo disciplinati nel decreto n. 76/2020, è richiesto di produrre documenti unici di regolarità contributiva, ovvero di indicare, dichiarare o autocertificare la regolarità contributiva.

Definizione di DURC

Il DURC è l’attestazione della regolarità contributiva dell’azienda verso Inps, Inail e Cassa Edile.  Il DURC è finalizzato alla repressione del lavoro nero e delle irregolarità assicurative e contributive da parte dei datori di lavoro.

Soggetti obbligati a richiedere il Durc, in primo luogo sono: i datori di lavoro e i lavoratori autonomi per tutti gli appalti pubblici, i datori di lavoro privati devono richiedere il certificato di regolarità contributiva ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi nonchè ai fini della fruizione dei benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria.

L’acquisizione del Durc è necessaria anche in caso di lavori di edilizia privata che sono soggetti a DIA/SCIA, anche per le imprese straniere, per gli esercenti attività di commercio su aree pubbliche e per le aziende agricole con dipendenti e lavoratori autonomi del settore agricoltura.

La richiesta del Durc può essere effettuata dai datori di lavoro o dai lavoratori autonomi, anche se privi di dipendenti, direttamente o tramite terzi abilitati, come consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti, oppure dagli enti pubblici appaltanti.

Contenuto documentale del DURC

Il certificato deve contenere:

  • Denominazione o ragione sociale, sede legale e unità operativa, codice fiscale del datore di lavoro;

 

  • Iscrizione agli istituti previdenziali e alle Casse edili (ove previsto);

 

  • Dichiarazione di regolarità ovvero di non regolarità contributiva, con indicazione della motivazione o della specifica scopertura; d) data di effettuazione della verifica di regolarità contributiva;

 

  • Data di rilascio del documento;

 

  • Nominativo del responsabile del procedimento

 

Il Durc viene emesso entro il termine di trenta giorni dalla richiesta, resta sospeso nel caso in cui viene emesso entro il 46° giorno, rimanendo sospeso sino ad un massimo di quindici giorni dalla data di comunicazione di irregolarità da parte dell’Ente deputato al rilascio del documento, durante i quali l’interessato ha la possibilità di sanare la propria posizione.

Utilizzo del DURC

Dal 1º gennaio 2009, l’obbligo del possesso del DURC è stato esteso a tutte le ditte che lavorano in regime di appalto o subappalto di qualsiasi tipo di lavoro anche fuori dall’ambito dell’edilizia, escludendo però dall’obbligo gli artigiani che lavorano in proprio senza dipendenti anche se l’ente certificatore è tenuto a rilasciare comunque la certificazione ove richiesta, anche se non necessaria.

A decorrere dal 1° gennaio 2015, la validità del Durc emesso per lavori edili privati, passa da 120 a 90 giorni. Qualora non sia possibile attestare la regolarità contributiva in tempo reale, l’Inps, l’Inail e le Casse edili trasmettono tramite Pec, al diretto interessato o al soggetto da esso delegato, l’invito a regolarizzare la situazione con l’indicazione delle cause di irregolarità rilevate da ciascuno degli enti tenuti al controllo.

L’interessato può regolarizzare la propria posizione e/o fornire gli elementi utili richiesti entro 15 giorni dalla notifica dell’invito, quest’ultimo sospende la possibilità che vengano fatte ulteriori verifiche.

 

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Metadesc: Nonostante la proroga dello stato di emergenza, niente proroga per la validità dei DURC. Cosa sono e come si utilizza? Leggi e scoprilo

Argomento: Paghe

Tag: DURC, Documenti unici regolarità contributiva, Edilizia, PRoroga DURC