Indennità INPS da 600 e 1.000 euro: quali nuove istruzioni?

Indennità INPS da 600 e 1.000 euro: quali nuove istruzioni?

L’INPS ha fornito ulteriori indicazioni riguardanti la spinosa questione dei bonus di aprile e maggio destinati ai professionisti, collaboratori e lavoratori del turismo in particolare per la somministrazione del lavoro, un aiuto economico considerevole visto l’importo previsto di 1.000 euro.

Dallo scorso 23 giugno, è disponibile il servizio online per la richiesta delle domande per l’indennità già prevista all’interno del Decreto Rilancio. E’ bene precisare che, solo i professionisti possono ripresentare domanda anche se l’avevano inoltrata già a marzo ed aprile.

Le indennità non concorrono alla formazione di reddito ai fini fiscali. Per il periodo di fruizione dell’indennità non spettano la contribuzione figurativa e l’Assegno per il Nucleo Familiare e non sono cumulabili con il Reddito di Emergenza; con l’indennità per i domestici; con l’indennità per gli sportivi.

I co.co.co e i lavoratori stagionali lo riceveranno automaticamente, sempre che l’avessero già presentata. Il bonus di 1.000 euro viene invece riconosciuto a:

  • Liberi professionisti, nei quali vengono compresi anche partecipanti a studi associati/società semplici iscritti alla Gestione separata INPS e con partita attiva nella data in cui è entrato attivamente il Decreto Rilancio, non pensionati in presenza di una riduzione comprovata del 33% del reddito dei mesi di marzo e aprile rispetto i mesi medesimi dell’anno 2019.
  • Collaboratori coordinati e continuativi iscritti solo alla Gestione Separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza sociale,
  • Lavoratori stagionali del settore turismo e degli stabilimenti balneari anche in somministrazione che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo che corre tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 non titolari di pensione ne di rapporto dipendente ne di Naspi in data 19 maggio.

Per la domanda è sufficiente allegare un’autocertificazione., in fase di istruttoria l’INPS effettuerà i controlli in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, prima di procedere all’accoglimento e successivamente all’erogazione.

Bonus 600 euro

Hanno diritto invece ad un bonus per maggio pari a 600 euro, riconosciuto automaticamente ai percettori dello stesso per i mesi di marzo e aprile anche le categorie cui facciamo riferimento di seguito, specificandone anche i relativi requisiti necessari.

Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo Pensioni dello Spettacolo

I requisiti prescelti sono:

  • Un numero compreso tra 7 e 30 contributi giornalieri versati nel 2019
  • Reddito compreso e non superiore tra i 35 e 50mila euro nel 2019
  • Nessun trattamento pensionistico diretto e nessun rapporto di lavoro dipendente in riferimento alla data di partenza del 17 marzo 2020; rappresenta eccezione invece l’eventuale assegno di invalidità ordinaria

Lavoratori stagionali dei settori diversi da quelli del turismo e dagli stabilimenti termali

I contribuenti che rientrano in questa categoria devono rispettare invece i seguenti requisiti:

  • Cessazione involontaria del rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
  • Almeno 30 giorni di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
  • Assenza di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato diversi dal lavoro intermittente alla data di presentazione della domanda;
  • Assenza di pensione alla data di presentazione della domanda, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

Allo stesso modo, per i lavoratori intermittenti del settore basta avere riconosciuti:

  • almeno 30 giorni di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
  • assenza di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato diversi dal contratto intermittente alla data di presentazione della domanda;
  • assenza di pensione alla data di presentazione della domanda, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

Lavoratori autonomi occasionali titolari di un contratto autonomo occasionale

I soggetti lavoratori che rientrano in questa categoria devono rispettare invece i seguenti requisiti:

  • Non essere titolare di partita IVA
  • Essere iscritto alla Gestione Separata già alla data del 23 febbraio 2020 e assenza di iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • Godere dell’accredito di un contributo mensile nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020;
  • Non avere un contratto autonomo occasionale in essere alla data del 23 febbraio 2020;
  • Non essere titolare di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diverso dal contratto intermittente alla data di presentazione della domanda;
  • Non essere titolare di pensione alla data di presentazione della domanda, come sempre fa eccezione l’assegno ordinario di invalidità

Lavoratori incaricati di vendita a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro

I requisiti prescelti per chi rientra in questa categoria professionale sono:

  • Essere titolari di partita IVA;
  • Essere iscritti alla Gestione Separata già alla data del 23 febbraio 2020 e assenza di iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • Non godere di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diverso dal contratto intermittente alla data di presentazione della domanda;
  • Non godere di pensione alla data di presentazione della domanda ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità

I privati e i patronati, potranno trovare e fruire della procedura telematica sul sito INPS, dove è stata già messa a disposizione

Circolare 80/2020: ulteriori istruzioni INPS

Le ulteriori istruzioni di cui parlavamo ad inizio articolo, sono tutte contenute nell’ultima circolare datata 6 luglio che l’Istituto di Previdenza Sociale ha pubblicato; le indicazioni sono per lo più indirizzate sulle categorie dei lavoratori in somministrazione del settore turistico e termale a cui vengono erogati 600 euro riferiti ad aprile e 1.000 euro per maggio, a patto che abbiano concluso l’attività tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.

Viene precisato che l’accesso è concesso anche in favore dei lavoratori che – successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro in somministrazione – hanno instaurato e comunque cessato alla data del 19 maggio 2020 un altro rapporto di lavoro subordinato.

Per la natura particolare di questo rapporto di lavoro, l’istruttoria sarà centralizzata, al fine di controllare la presenza, nelle comunicazioni obbligatorie inviate dai datori di lavoro al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, dell’indicazione delle società utilizzatrici che nel periodo utile all’ammissibilità della indennità appartengono alle categorie ATECO.

Nel caso di esito negativo la domanda verrà posta in uno stato di “preavviso di reiezione”, che sarà comunicato al lavoratore, al fine di consentire l’eventuale allegazione della documentazione probatoria utile alla revisione svolta dalle Strutture territoriali competenti per residenza del lavoratore.

il lavoratore dovrà dimostrare il servizio prestato nelle aziende sopra richiamate e quindi sarà utile l’allegazione del contratto o della lettera di assegnazione all’azienda utilizzatrice da cui si evinca lo svolgimento delle attività di lavoro in argomento, o in subordine, l’eventuale certificazione da parte del datore di lavoro, società di somministrazione, dello svolgimento di questa attività con la specifica del periodo e della ragione sociale dell’azienda utilizzatrice, nonché della matricola aziendale.

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